Affittare a studenti stranieri, un business da 15 milioni di euro annui

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Affittare a studenti stranieri, un business da 15 milioni di euro annui

Affittare a studenti stranieri i propri immobili può essere molto fruttuoso, e sono davvero tantissimi i proprietari immobiliari italiani che colgono questa ghiotta opportunità.

Uniplaces, un portale che si occupa in modo specifico di affitti per studenti stranieri, ha sottolineato come in Italia siano ben 55.000 gli studenti stranieri che ogni anno prendono in affitto un alloggio, e il relativo business ammonta a circa 15 milioni di euro annui.

Questo dato, peraltro, è assolutamente approssimato per difetto, dal momento che il calcolo in questione è stato effettuato in riferimento alle 5 principali città universitarie italiane, ovvero Roma, Milano, Bologna, Torino e Firenze.

Ma c’è di più: non solo il business in questione garantisce all’Italia un introito ancor superiore rispetto a quello indicato, ma potrebbe moltiplicarsi ulteriormente se si proponessero in affitto i tantissimi immobili sfitti delle grandi città universitarie: nella Capitale si stima che vi siano 7.200 appartamenti sfitti, i quali genererebbero, in relazione al costo medio di un trilocale in questa città, dei guadagni complessivi pari a 6,2 milioni di euro.

Vi sono anche degli altri indicatori che evidenziano come il mercato degli affitti rivolto a studenti stranieri sia assolutamente in crescita, e lo studente straniero rappresenta senza dubbio un buon soggetto a cui affittare.

Lo studente che si sposta all’estero per motivi di studio può in genere contare su una famiglia che non ha problemi a pagare un affitto, di conseguenza la loro capacità di spesa è elevata e allo stesso tempo i casi di morosità sono minimi, non bisogna inoltre trascurare che per il proprietario dell’immobile un affitto di questo tipo è comunque da considerarsi molto meno impegnativo rispetto all’affitto ad una famiglia residente.

Insomma, questo target merita davvero una grande considerazione; certo, si tratta di un mercato limitato alle città universitarie più importanti, ma non sono affatto rari i casi in cui città vicine a grossi centri universitari hanno saputo garantirsi un ritorno importante in tal senso, come ad esempio Cesena, dove molti proprietari di immobili situati nei pressi della stazione ferroviaria hanno proposto in affitto le loro proprietà a studenti stranieri iscritti presso l’Università di Bologna.

 

 

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