Canone concordato: senza nuovi accordi i contratti (e la cedolare «ridotta») non decollano

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Canone concordato: senza nuovi accordi i contratti (e la cedolare «ridotta») non decollano

La riduzione al 10% dell’aliquota della cedolare secca per gli affitti a canone concordato rischia di essere inutile in buona parte d’Italia perché in moltissimi casi non sono stati aggiornati i valori dei canoni. «L’ulteriore riduzione dell’aliquota agevolata – spiega Silvia Spronelli, presidente di SoloAffitti – può dare un impulso al mercato dell’affitto solo se si aggiornano contemporaneamente gli accordi territoriali sui canoni, specie nelle grandi città come Milano, Roma e Napoli, dove i prezzi concordati sono fermi da anni perché gli attori coinvolti non si riuniscono».

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