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Archive for Altre Polizze

Calamità naturali: l’idea di una polizza assicurativa obbligatoria

Con il terribile terremoto che ha recentemente colpito il Centro Italia si è ripreso a parlare della possibilità di istituire delle apposite polizze assicurative obbligatorie relative appunto agli immobili, seguendo un sistema piuttosto simile, nei suoi principi, a quello delle polizze RC Auto.

Questo modello è già presente in altri paesi, anzi si tratta di una formula piuttosto diffusa, e dal punto di vista pratico prevede che il cittadino, o meglio il nucleo familiare, paghi un premio periodico una compagnia assicurativa privata per assicurarsi questa copertura obbligatoria.

In caso di disastri naturali, dunque, a intervenire economicamente sarebbe la stessa compagnia assicurativa, ma solo entro un determinato limite: nel caso in cui i danni superino una soglia economica prefissata, infatti, interverrebbe lo Stato.

Relativamente a quest’opportunità i pareri sono discordanti: sicuramente a livello di senso comune una novità di questo tipo verrebbe percepita come un’ulteriore tassa, dunque non sarebbe accolta di buon grado da gran parte della cittadinanza, in realtà non bisogna dimenticare che tragedie come quella che è purtroppo accaduta nelle scorse settimane pesano allo stesso modo sull’intera nazione, basta ricordare infatti che lo Stato è solito finanziare emergenze di questo tipo tramite degli incrementi del prezzo della benzina.

Altri considerano un’eventualità di questo tipo molto interessante, anzi assolutamente opportuna per una nazione come l’Italia, in cui ben il 90% del territorio è esposto a rischio sismico.

Tra chi è favorevole all’introduzione di questa nuova assicurazione obbligatoria vi è Antonio Coviello, ricercatore presso l’Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie (IRAT) del CNR.

Coviello ha sottolineato come una soluzione di questo genere sia già riuscita a rivelarsi ideale in tante altre nazioni, e ha affermato che sarebbe opportuno riprendere a considerare seriamente questa possibilità; l’idea di istituire una polizza obbligatoria sulla sicurezza degli immobili è già stata discussa in più occasioni, l’ultima nel 2014, con Matteo Renzi già insediato al Governo, ma non è mai divenuta una realtà.

Se la nascita di polizze obbligatorie private di questo genere fosse realmente conveniente per i cittadini, e se si riuscisse a spiegar loro in modo chiaro che la sua introduzione è da intendersi come una riduzione delle tasse, piuttosto che come un aumento, in un paese a elevato dissesto idrogeologico come il nostro una novità di questo genere potrebbe rivelarsi davvero molto interessante.

 

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RC Auto: una nuova clausola prevede sconti se si rinuncia all’avvocato

Le possibilità di risparmiare acquistando una polizza RC Auto, si sa, sono tantissime, e negli ultimi tempi molte compagnie ne hanno proposta una alquanto particolare, la quale ha subito fatto discutere.

Molte compagnie, infatti, hanno offerto ai loro clienti la possibilità di usufruire di un congruo sconto nel caso in cui scelgano di rinunciare a rivolgersi ad un avvocato; nello specifico, questa particolare clausola riuscirebbe a garantire all’assicurato una riduzione di prezzo pari a circa il 3,5%.

Dal punto di vista pratico, dunque, se si sceglie di cogliere questa opportunità si deve necessariamente fare a meno di affidarsi ad un legale nel caso in cui non si sia soddisfatti del risarcimento garantito dalla compagnia.

Qualora l’assicurato scegliesse di affidarsi comunque ad un avvocato per far valere le proprie ragioni, pur avendo sottoscritto un contratto in cui è presente tale clausola, potrebbe trovarsi a sostenere il pagamento di una penale.

Questa clausola è piuttosto particolare, e trattandosi di una novità piuttosto importante ha fatto molto discutere: alcuni consumatori la valutano come un’opportunità di risparmio assai interessante, altri invece la considerano una sorta di minaccia alle proprie tutele.

A tal riguardo, peraltro, Antitrust ha deciso di approfondire la questione, di conseguenza non è da escludere che possano presto esserci delle novità riguardanti questa nuova clausola che sembra essersi già diffusa in modo notevole.

 

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Segugio.it: continuano a calare i prezzi delle polizze RC Auto

Segugio.it, il noto portale dedicato alla comparazione di polizze assicurative, ha fatto il punto sull’andamento dei prezzi delle polizze RC Auto, ed è stato rilevato ancora una volta un calo.

Nel primo trimestre del 2016 il cosiddetto “best price” ha continuato a diminuire, e confrontandolo con l’analogo periodo del 2015 il calo è risultato pari a -9,3%, un dato decisamente importante.

Se si confronta l’attuale best price delle polizze RC Auto con quello del secondo semestre 2011, periodo in cui il costo delle polizze iniziò a diminuire, la diminuzione risulta pari a ben -31,8%.

Il dato, insomma, è molto positivo, e tutto lascia immaginare che gli automobilisti dovranno sborsare dei premi sempre più leggeri per le loro coperture assicurative.

Parallelamente a questo importante aspetto, Segugio.it ha evidenziato anche delle altre tendenze che si sono riscontrate nelle abitudine dei consumatori: sempre più automobilisti, ad esempio, scelgono di associare alla polizza RC Auto anche una polizza contro furto e incendio, probabilmente anche grazie ai costi più accessibili.

Nello specifico, la percentuale di automobilisti che si è dotata di tale copertura assicurativa è risultata pari al 22.5%, sempre per quel che riguarda il primo trimestre del 2016; nel medesimo periodo dell’anno precedente, invece, tale percentuale ammontava a 15,4%.

Anche per quanto riguarda le auto ecologiche le statistiche sono positive, e la percentuale di tali veicoli sull’intero parco auto risulta essere pari all’8%.

 

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Assicurazioni e reati automobilistici: ecco cosa non è coperto dalle compagnie

Il Codice delle assicurazioni auto non mette al riparo l’automobilista dalle conseguenze di comportamenti gravemente irresponsabili e pericolosi sia per la sua persona che per gli altri, di conseguenza anche laddove si circoli regolarmente assicurati è bene avere sempre ben chiaro che non si è certamente esonerati da pesanti sanzioni penali nel caso in cui si sia protagonisti di gravi episodi.

Proprio recentemente, peraltro, è stato introdotto il reato di omicidio stradale, e alcune associazioni dei consumatori sono insorte affinché le compagnie assicurative non offrano garanzie di alcun tipo a chi commette veri e propri reati automobilistici, quali appunto la guida in stato di ebbrezza o ancor peggio sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Vediamo quali sono, dunque, i limiti del Codice delle assicurazioni, ovvero dei principi cui bisogna sempre attenersi.

Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza, anzitutto, il limite è di 0,5 grammi per litro di sangue, mentre per gli automobilisti che guidano per ragioni professionali, ovvero ad esempio tassisti e camionisti, il tasso alcolemico deve essere pari a zero, dunque non è tollerata nessuna traccia di alcol.

L’assunzione di qualsiasi tipo di droga è assolutamente vietata, e se viene dimostrato che l’automobilista ha fatto uso di sostanze stupefacenti poco prima di mettersi alla guida la sua responsabilità è totale.

Se si provoca un sinistro mentre si è in stato di ebbrezza o dopo aver assunto droghe la compagnia assicurativa effettua il rimborso a chi ha subito il sinistro, è vero, ma successivamente esige una parte della somma, o anche la somma intera, dall’assicurato che si è reso protagonista di questo reato; la rivalsa, ovviamente, varia da compagnia a compagnia.

Vi sono anche alcune polizze assicurative che prevedono l’eliminazione della rivalsa nel caso in cui si guidi in stato di ebbrezza, ma ovviamente queste opzioni prevedono il pagamento di un premio assicurativo molto più alto.

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Assicurazioni RC Auto e cambio di compagnia: le ultime novità

Come si deve fare a cambiare compagnia assicurativa per stipulare un contratto relativo ad una polizza RC Auto?

Fino a poco tempo fa tale procedura era piuttosto complessa, e prevedeva che il consumatore presentasse una disdetta alla sua compagnia.

Da questo punto di vista, fortunatamente, si sono registrate delle importanti novità: il nuovo Codice delle assicurazioni private, esattamente tramite l’articolo 170-bis, prevede che le clausole di tacito rinnovo siano nulle, di conseguenza nel momento in cui scade il periodo di copertura assicurativa, il consumatore è totalmente libero di potersi assicurare presso un’altra compagnia senza dover eseguire disdetta.

Questa novità è stata subito molto gradita ai consumatori, in quanto consente loro di poter risparmiare in modo molto più agevole, orientandosi verso le proposte più convenienti senza dover disdire con la compagnia assicurativa precedente.

È utile ricordare, peraltro, che le polizze assicurative di tipo RC Auto possono avere una durata massima di 12 mesi, di conseguenza le compagnie non hanno la possibilità di far sottoscrivere dei contratti che prevedono una durata superiore.

Qualsiasi tipo di rinnovo, insomma, può avvenire solo ed esclusivamente tramite un consenso esplicito, e qualora il consumatore volesse assicurarsi presso un’altra compagnia non è tenuto neppure a preavvisarlo.

Altra novità molto interessante per chi intende cambiare polizza è rappresentata dal fatto di non dover presentare l’attestato di rischio alla nuova compagnia con cui intende stipulare un contratto di polizza RC Auto: tali informazioni, infatti, sono divenute informatizzate, e sono custodite in un’apposita banca dati gestita direttamente da ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici.

Laddove si volesse acquistare una polizza da una compagnia differente, il pagamento della medesima può essere effettuato entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza della polizza in corso; infatti la nuova normativa obbliga le compagnie assicurative a garantire 15 giorni di copertura oltre la scadenza, anche nel caso in cui il contratto non venga rinnovato.

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Raccolta premi assicurativi: in calo per le RC Auto, in crescita per altri rami

Il sito web facile.it, noto comparatore di polizze assicurative, ha presentato i trend relativi alla raccolta premi dei principali settori assicurativi, evidenziando come i premi relativi alle polizze assicurative di tipo RC Auto siano in netto calo.

Nello specifico, i premi assicurativi relative alle polizze RC Auto hanno fatto registrare nel 2015 un calo pari a -6,5% rispetto all’anno precedente, un trend così pesante da rendere negativo tutto il settore Danni, per il quale la variazione su base annua  stata pari a -2,4%.

Per i consumatori si tratta certamente di un dato positivo, l’ennesima conferma del fatto che le polizze RC Auto hanno visto ridursi in modo consistente i loro costi medi, sebbene permangano differenze molto significative tra le varie regioni.

Il trend negativo relativo ai premi riguardanti le polizze RC Auto, d’altronde, è tale ormai da diversi anni: il primo “segno meno”, infatti, si è registrato nel 2011, e da allora la riduzione è stata costante.

Questo dato è certamente legato ai prezzi proposti dalle varie compagnie, sempre più competitivi, ma si può correlare anche all’introduzione sul mercato di nuove polizze particolarmente convenienti, basti pensare ad esempio alle polizze sospendibili, molto scelte per i motoveicoli, ed alle assicurazioni con scatola nera, che consentono di assicurarsi un risparmio davvero molto cospicuo.

Per altre tipologie assicurative, invece, il trend è completamente differente: i premi raccolti nel 2015 dal ramo Vita, infatti, sono cresciuti del +4% rispetto all’anno precedente, sfiorando i 115 miliardi complessivi.

 

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Assicurazioni cyber: che cosa sono?

Si sta parlando sempre più spesso, negli ultimi tempi, delle assicurazioni cyber e della loro grande importanza, ma di che cosa si tratta esattamente?

Le aziende, ormai, stanno raggiungendo un livello di consapevolezza sufficientemente elevato circa l’importanza della sicurezza in rete, di conseguenza sono sempre più intenzionate a stipulare una polizza specifica.

I potenziali rischi che possono provenire dal web sono numerosi, e dipendono in modo importante, ovviamente, anche dal tipo di attività svolta dall’azienda.

Dinanzi alla richiesta, da parte di un’azienda cliente, di un’assicurazione cyber, l’agenzia assicuratrice si muove subito per realizzare il profilo di rischio relativo all’impresa in questione: possibili danni possono essere rappresentati, ad esempio, dal furto di dati sensibili relativi a terzi, dall’interruzione dell’attività per blocco dei sistemi, da frodi finanziarie, danni di immagine e molto altro ancora.

Se un’azienda vanta un fatturato importante, tutelarsi tramite un’assicurazione di questo tipo può essere davvero fondamentale: Marco Vincenzi, responsabile Financial Lines di Allianz Gcs in Italia, ha sottolineato che nell’anno 2016, per quanto sia appena iniziato, si è già registrato un numero di richieste relativo alle assicurazioni cyber è stato superiore a quello dell’intero anno 2015.

Non vi sono davvero dubbi, dunque, sul fatto che un’assicurazione di questo tipo possa rivelarsi importantissima per le aziende che vantano un business notevole, ed a fronte del pagamento di un premio decisamente accessibile è possibile assicurarsi una copertura assicurativa estremamente solida.

I costi di un’assicurazione di questo tipo possono essere variabili: per un’azienda con un fatturato di due milioni di euro, il premio può ammontare a circa 1.000 euro con un limite di indennizzo pari a 500.000 euro.

È utile sottolineare che questi valori sono da considerarsi puramente indicativi: per fornire un preventivo dettagliato ad un’azienda, infatti, l’agenzia assicuratrice deve valutare attentamente una ricca serie di parametri.

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Polizze vita: interessanti novità circa i beneficiari

Le polizze vita sono delle coperture assicurative che consentono ad una persona di garantire ad uno o più soggetti terzi l’elargizione di una somma di denaro nel caso in cui dovesse decedere, a fronte ovviamente del pagamento di un premio periodico.

Si tratta, insomma, di una polizza assicurativa che viene stipulata per tutelare economicamente delle persone care, in primis dei familiari.

Chi stipula questa polizza ha ovviamente tutta la libertà di designare quali siano i soggetti beneficiari, allo stesso tempo può oggi usufruire della possibilità di non definire in modo preciso tale aspetto, prevedendo in modo generico l’elargizione della somma in questione ai suoi eredi.

Sulla base di quanto ha recentemente stabilito la Suprema Corte, nel caso in cui il soggetto che stipula un’assicurazione sulla vita faccia riferimento in modo generico ai suoi eredi si dovranno considerare gli eredi in quanto tali, sulla base di quanto stabilito dal diritto successorio.

Nel caso in cui non vi siano specifiche indicazioni circa i beneficiari di tale polizza, dunque, si dovrà far riferimento alla giurisprudenza per determinare anzitutto chi siano questi soggetti, e anche quale sia l’ammontare della percentuale che spetta ad ognuno di essi.

Chi decide di stipulare una polizza sulla vita, dunque, deve tenere bene in considerazione questa novità: nel caso in cui si abbiano le idee ben chiare circa i soggetti che si vogliono premiare in caso di decesso, dunque, è preferibile specificarlo in modo esplicito al momento della stipula del contratto con l’agenzia assicurativa.

Il diritto di designare i beneficiari della somma economica in caso di morte, infatti, rimane assolutamente indiscusso per il contraente.

 

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Assicurazione RCA: chi ne è sprovvisto sarà sanzionabile anche tramite autovelox

La Legge di Stabilità ha introdotto una serie di novità molto interessanti per gli automobilisti, e tra queste una delle più rilevanti è certamente rappresentata dal fatto che chi guida senza assicurazione potrà essere sanzionato anche tramite autovelox.

Questi dispositivi tecnologici, dunque, potranno individuare i veicoli sprovvisti della copertura assicurativa indispensabile, ovvero appunto della polizza RC Auto, i quali saranno facilmente raggiunti dalla sanzione prevista.

Al momento non è dato sapere da quando tale novità diverrà attiva, ad ogni modo dovrebbe divenire realtà nel 2016; la Legge di Stabilità, peraltro, ha previsto anche che gli autovelox possano sanzionare gli automobilisti i cui veicoli non sono stati sottoposti alla periodica revisione.

Insomma, con questa novità voluta dal Governo gli automobilisti disonesti avranno davvero ben poche possibilità di farla franca, allo stesso tempo la rilevazione elettronica dell’assenza di copertura assicurativa sarà certamente preziosa anche per contrastare i tentativi di frode, in primis la realizzazione di certificati assicurativi falsi.

Certo, concretizzare questa nuova modalità di rilevazione di tali infrazioni richiederà molto lavoro, dal momento che tutte le compagnie assicurative dovranno essere coinvolte all’interno del progetto, tuttavia il lancio di questa novità dovrebbe comunque avvenire in tempi brevi, ovvero appunto, come detto, nell’anno che si appresta ad arrivare.

Sicuramente una novità di questo tipo favorirà la legalità tra gli automobilisti italiani, di conseguenza è verosimile immaginare che, diminuendo il numero di frodi, i costi medi delle polizze assicurative saranno protagonisti di un ribasso.

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Polizze sul web: le scelgono sempre più italiani

I consumatori italiani fanno riferimento sempre più spesso al web per acquistare le loro polizze assicurative: è questo il dato che è emerso in modo nitido dalla ricerca condotta da Osservatorio Ania in collaborazione con l’istituto di ricerche demoscopiche GFK e con l’Università Bocconi, e relativa alla Customer Satisfaction nel mondo delle assicurazioni.

I dati emersi evidenziano che nel corso del 2014 ben 1 cittadino italiano su 3 ha reperito online delle informazioni relative alle compagnie assicurative che ha valutato, mentre ben il 43% degli intervistati ha dichiarato di aver posto in essere dei contratti con compagnie assicurative che offrono il loro servizio per via telematica; un dato in forte crescita, quest’ultimo, rispetto all’anno precedente, quando tale percentuale ammontava esattamente al 37%.

Il 42% degli intervistati ha inoltre dichiarato di “affiancare” il web e l’assistenza telefonica al tradizionale rapporto con l’agente assicurativo; è tuttavia ancora molto rilevante il contatto diretto con un consulente, soprattutto per quanto riguarda polizze differenti rispetto alla classica RC Auto, dal momento che ben il 70% dei consumatori intervistati ha affermato di recarsi personalmente in agenzia.

Per quanto riguarda Internet, infatti, le polizze maggiormente acquistate sono proprio le RC Auto, le quali corrispondono ben al 98% del totale; ben il 27% del campione considerato, inoltre, ha affermato di aver cambiato compagnia assicurativa, soprattutto per quanto riguarda le polizze RC Auto.

La percezione di poter cambiare compagnia assicurativa con massima semplicità è probabilmente una delle ragioni principali per cui sempre più consumatori scelgono il web per stipulare le loro polizze.

Unitamente a ciò, ovviamente, ha un peso cruciale il fatto che le compagnie che operano per via telematica o telefonica siano in genere in grado di proporre dei prezzi molto competitivi, avendo dei costi di gestione molto più bassi.

Insomma, anche se l’interazione diretta con il consulente continua ad essere importante, web e assicurazioni costituiscono un binomio sempre più stretto, il quale non può che crescere in modo ulteriore in futuro.

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