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La crisi immobiliare spagnola: negli ultimi 7 anni ben 600.000 sfratti

In Spagna, proprio come in Italia, il mercato immobiliare ha vissuto una fase davvero molto critica, di conseguenza la crisi ha comportato migliaia e migliaia di sfratti.

Secondo una ricerca effettuata dall’agenzia di rating americana Mody’s, la quale ha considerato dati ufficiali forniti da enti autorevoli quali Consejo General del Poder Judicial e dell’Instituto Nacional de Estadística, negli ultimi 7 anni gli sfratti eseguiti in Spagna sarebbero stati ben 600.000, peraltro distribuiti in modo piuttosto disomogeneo sul territorio nazionale.

L’Andalusia, la Catalogna e la Comunità Valenciana sarebbero, sulla base di quanto emerso, le zone della Spagna maggiormente interessate da questo spiacevole fenomeno, e il dato relativo a queste regioni spagnole non sarebbe affatto casuale.

In queste zone, infatti, si è edificato in modo più massiccio, soprattutto per quanto riguarda le seconde case da dedicare a villeggiatura: gli investimenti nell’immobiliare sono stati cospicui, ma l’avvento della nota Crisi Subprime ha avuto delle conseguenze realmente catastrofiche nei confronti di moltissimi proprietari.

Alcune famiglie peraltro, per poter effettuare investimenti di questo tipo, hanno ipotecato anche la prima casa, di conseguenza hanno inevitabilmente subito delle conseguenze economiche ancor più pesanti.

Meritano una menzione altre zone della Spagna, come ad esempio le regioni del Nord: in queste zone il fenomeno degli sfratti è risultato minimo non solo perchè si è costruito di meno, ma anche perchè le banche hanno effettuato delle operazioni virtuose: piuttosto che procedere con uno sfratto, infatti, hanno scelto semplicemente di trasformare la proprietà dell’immobile in un affitto.

Ada Colau, neo-sindaco di Barcellona, ha sottolineato l’importanza di questo tipo di approcci e ha annunciato che intende adottare politiche di questo tipo anche nella metropoli catalana, applicando delle sanzioni nei confronti delle banche che effettuano degli sfratti e mantengono le case vuote piuttosto che concederle in affitto alle medesime famiglie in difficoltà.

Anche il mercato immobiliare spagnolo, dunque, è stato protagonista di una “bolla” tutt’altro che invidiabile; sia la Spagna che l’Italia, tuttavia, sembrano aver finalmente intrapreso una via che porterà, se pur lentamente, ad una ripresa.

Posted in: Settore Immobiliare

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