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Opere che non richiedono titolo abilitativo: pubblicato elenco completo in Gazzetta Ufficiale

Opere che non richiedono titolo abilitativo: pubblicato elenco completo in Gazzetta Ufficiale

Quali sono le opere che possono essere effettuate senza dover richiedere alcun titolo abilitativo? A rispondere a questa domanda è stato, per la prima volta, un testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, esattamente nel n. 81 del 7 aprile 2018.

L’elenco in questione è il glossario unico delle opere che non richiedono nessun titolo abilitativo, che si tratti di Cil, Cila, Scia o di un permesso di costruire, e costituisce una novità molto importante in quanto, fino ad oggi, le differenze tra diverse regioni sono state molto cospicue rendendo così la tematica piuttosto complessa.

Si va in questo modo a integrare l’articolo 1 comma 2 del Dlgs 222 del 2016, in cui erano specificati una serie di interventi che potevano essere eseguiti senza alcun permesso di costruire.

L’elenco recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale si divide in due parti principali: una include una serie di interventi che è piuttosto scontato ritenere che possano essere eseguiti senza alcuna autorizzazione, l’altra invece fornisce chiarimenti relativi a interventi di differente natura che in passato sono stati oggetto di diverse contestazioni dovute alle differenze presenti a livello locale.

Scopriamo subito quali sono, dunque, le opere rientranti in questo secondo elenco, per le quali è particolarmente rilevante sottolineare il fatto che possono essere eseguite senza specifiche autorizzazioni edili.

Tra queste ricordiamo muretti, fontane, ricoveri per animali, ripostigli, gazebi, pergolati.

Un chiarimento molto rilevante è quello che riguarda le tensostrutture: per queste realizzazioni la richiesta di autorizzazione è necessaria, ma non è necessario richiederla nuovamente per eventuali interventi successivi; analogo discorso riguarda gli impianti di estrazione fumi e i relativi processi di adeguamento.

Chiarimento molto interessante è inoltre quello relativo alle barriere architettoniche: nei centri storici esse potranno essere eliminate senza alcuna necessità di autorizzazioni, a condizione che il dislivello non sia superiore a 60 centimetri.

Quanto ai pannelli fotovoltaici, essi non richiedono autorizzazioni nelle zone non vincolate, non è così invece per le zone di pregio ambientale e per i centri storici, in cui vanno sempre rispettate le falde dei tetti.

Per molte delle opere incluse in questo elenco resta disponibile la possibilità di richiedere delle detrazioni fiscali: per poter usufruire degli incentivi è necessaria una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui va indicata la data di inizio dei lavori unitamente alle realizzazioni per le quali è previsto l’incentivo.

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico parlante, ovvero con annessa una relativa causale, e sono ovviamente necessarie le fatture per poter provare l’effettiva effettuazione dei lavori.

Posted in: News, Settore Immobiliare

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