Sanzioni ancor più care per chi affitta in nero

Torna a News

Sanzioni ancor più care per chi affitta in nero

Le sanzioni per chi affitta immobili in nero, dunque omettendo al fisco anche solo parte di quanto ricavato, saranno più salate.

Il decreto attuativo della riforma fiscale, infatti, ha stabilito che qualora si accerti un caso di affitto in nero, la sanzione potrà raggiungere ben il 360% di quanto omesso.

Una vera e propria stangata, dunque, la quale tuttavia risulta assolutamente opportuna per cercare di contrastare questo fenomeno che arreca un danno a tutta l’economia italiana, e soprattutto ai proprietari immobiliari onesti che si attengono rigidamente alle regole nel far fruttare la loro proprietà.

Per contro, le sanzioni saranno più leggere nel caso in cui il contribuente commetta dei piccoli errori nei suoi versamenti, soprattutto nel caso in cui vi sia la volontà di rimediare all’imperfezione commessa.

Per eventuali errori nei versamenti, infatti, la sanzione scenderà dal 30% al 15%, a condizione appunto che il contribuente riconosca l’errore e provveda al pagamento entro i 90 giorni dalla scadenza; delle riduzioni ancor più importanti, inoltre, sono previste qualora si effettui il pagamento entro appena 15 giorni.

Le riduzioni in questione, tuttavia, saranno valide esclusivamente entro il limite del 3% ed a condizione che l’importo in questione non sia superiore a 30.000 euro.

Questo principio, di nuova introduzione, è stato definito del “lieve inadempimento“.

Insomma, le novità relative al mondo degli affitti sono piuttosto rilevanti, e può essere utile, da questo punto di vista, consultarsi con il proprio commercialista.

I proprietari di immobili onesti, ad ogni modo, non hanno nulla di che preoccuparsi, anzi, come visto, si potrà rimediare ad eventuali imperfezioni nella propria dichiarazione dei redditi in modo ancor più semplice e meno oneroso.

 

Condividi questo post

Torna a News