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Sempre più diffuso il canone concordato

Sempre più diffuso il canone concordato

Sono sempre di più i proprietari immobiliari che optano per l’affitto effettuato con il canone concordato, segno evidente del fatto che tale opportunità è considerata molto vantaggiosa.

Nelle dichiarazioni presentate nel 2017, dunque relative al 2016, i contribuenti che hanno optato per questa nuova flat tax è cresciuto del 28,8%, a fronte di un incremento del 10,9% che ha riguardato invece i contratti a canone libero.

Ancor più emblematico è questo dato di lungo periodo: in un lasso di tempo di 6 anni, infatti, i locatori che hanno optato per il canone concordato si sono moltiplicati per nove, passando dai 65.000 del 2011 ai 592.000 dell’ultima rilevazione, quella relativa al 2016.

Il canone concordato è un canone il cui importo non deve essere superiore ai livelli fissati dall’intesa locale, e consente di ottenere interessanti sconti su Imu, Tasi e altri canoni.

In percentuale, le regioni italiane in cui il canone concordato si è diffuso in modo più massiccio sono risultate essere l’Abruzzo con il 45,1%, l’Emilia Romagna con il 44,9%, la Liguria con il 43,7%, l’Umbria con il 41%.

Nella diffusione sempre più consistente di tale formula influisce sicuramente in modo positivo il minuzioso lavoro di revisione degli accordi locali svolto dalle associazioni di proprietari e inquilini.

L’aggiornamento di tali accordi è sicuramente molto importante, dal momento che in determinati territori vige una situazione di stallo da oltre 10 anni.

A influire positivamente sulla diffusione del canone concordato vi sono anche diverse agevolazioni fiscali, e a tal riguardo è interessante sottolineare che la proroga della flat tax è valida anche per i Comuni che hanno dichiarato uno stato di emergenza nei 5 anni precedenti alla data del 28 maggio 2014.

Posted in: News, Settore Immobiliare

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